Un fuori programma

L’aereo atterrò all’Aeroporto JF Kennedy all’alba. Oscar pensò di cambiare il suo programma. Si sarebbe recato subito da Hermione che in quel momento stava sicuramente dormendo. Senza svegliarla le avrebbe lasciato la collana che le aveva portato in regalo da Parigi e sarebbe uscito senza far rumore per recarsi a casa sua. Immaginava la sorpresa svegliandosi e gli sembrava di udire il suo consueto piccolo urlo felice trovando il regalo. Quindi sarebbe corsa al telefono per ringraziarlo…

Giunto nei pressi del Residence, Oscar vide un fioraio che stava aprendo il negozio. Comprò un bel mazzo di fiori e salì da Hermione.
Con la massima cautela, apri con la chiave la porta dell’appartamento. Anche Mammy dormiva, andò alla ricerca di un vaso dove mise i fiori, quindi socchiuse piano la porta della camera per non svegliarla: nel letto con lei c’era Alda. Si erano addormentate abbracciate e appariva evidente che Alda non era venuta per farle semplicemente compagnia.

Depositò il vaso e il regalo sul comò e richiuse piano la porta. Non sapeva come comportarsi ma non aveva nessuna intenzione di far finta di non aver visto niente. Andò nel cucinino per bere un bicchiere d’acqua perché all’improvviso si era sentito la bocca arsa e proprio in quel momento arrivò Mammy che appena lo vide rimase impietrita.
Oscar la salutò dicendo che era riuscito a partire prima e aveva voluto fare una sorpresa a Hermione. Ci tenne anche a dirle che aveva lasciato dei fiori in camera per farli trovare a Minnie quando si svegliava. Era un modo per farle sapere che aveva visto tutto.
Sempre più impacciata e confusa, Mammy gli chiese se voleva un caffè. La ringraziò, ma le disse che andava subito a casa per lasciare i bagagli e cambiarsi. Non se la sentiva infatti di affrontare la cosa con Hermione e Alda. Non sapeva come avrebbe reagito e pensò di prendere tempo per riflettere.

Poco prima di mezzogiorno arrivò la telefonata di Hermione.
– Buongiorno amore, sono contenta che sei tornato… Stiamo insieme a pranzo o preferisci passare dopo a Teatro?
– Ho diversi impegni e poi alle cinque ho un nuovo aereo per Los Angeles…
– Ma allora non ci vediamo?
– Non pensi che ho già visto abbastanza?

Hermione rimase un attimo titubante, poi preso coraggio, con sfrontatezza chiese:
– E cosa cambia?
– Direi che cambia molto le cose

Ancora un attimo di perplessità, quindi, forse incoraggiata da Alda, pensò di passare al contrattacco:
– Mi deludi. In te ho visto una persona con una mentalità aperta, al di sopra delle convenzioni e dei pregiudizi, in grado di capire e comprendere, incapace di giudizi affrettati. M’accorgo di essermi sbagliata, sei come tutti gli altri e questo mi rattrista e mi addolora.
– Per prima cosa, Minnie cara, io non ho espresso nessun giudizio e questo perché quando si ama (ed io ti amo) è impossibile emettere giudizi. In secondo luogo io ti comprendo. Quello che desideravi dal nostro rapporto era tenerezza e protezione: un uomo non riuscirà mai ad essere tenero come un’altra donna, che oltre tutto ha il vantaggio di conoscere la morfologia e la psiche femminile. E in quanto a protezione, penso che una professionista affermata ed energica possa darti quella sicurezza alla quale aneli.
– E noi due?
– Il mio affetto per te non cambia. Andremo a Parigi per la messa in scena di Salambò e per te io elaborerò nuove creazione di cui sarai interprete. Potrai sempre contare sulla mia affettuosa amicizia. Solo nei riguardi del sesso il nostro rapporto cambia. Ho sempre sperato che quel mare piatto che mi accoglieva si sarebbe prima o poi increspato, con ondate sempre più crescenti che avrebbero travolto sia me che te. Non puoi negare che sia stato paziente con te, cercando di non precorrere i tempi, di lasciarti il tempo di maturare, di avvicinarti gradatamente al piacere. Ora so da che dipendeva la tua frigidità e ora per me sarebbe difficile, se non impossibile, fare l’amore con te, perché l’amore si fa in due, correre verso il piacere mano nella mano e insieme giungere alla vetta.
– Vuoi dire che non staremo più insieme?
– Staremo ancora insieme ma solo per lavoro. Tu sei sempre stata deliziosa e hai sempre dimostrato di essere felice nel sentire che provavo piacere ma, te lo ripeto, l’amore si fa in due e la paura è che vedendo i miei sforzi inutili, finirei per disprezzarti. E questo non vorrei che avvenisse mai. Voglio continuare ad avere affetto verso di te, un affetto che non finirà mai, così come non finirà la stima che ho per Alda.
– Ma io ti amo essere amici non mi basta!
– A mente fredda avremo la possibilità di valutare meglio le cose. Comunque ci tengo a ribadire che ti voglio ancora bene.

Anche se non era in programma (o almeno non era previsto per quel pomeriggio), alle cinque Oscar prese l’aereo per Los Angeles.

I’ve drunk your youngness, I’ve drunk your happiness – ripeteva dentro di se and now my head is turnig round, round, round.
Ho bevuto la tua giovinezza, ho bevuto la tua allegria e ora la testa mi gira, mi gira, mi gira
Il bel sogno era tramontato. Non sapeva se poteva considerarlo un capitolo definitivamente chiuso. Restava infatti il loro legame artistico.

Sul palcoscenico Hermione, nelle vesti della vergine Salambò, immacolata, raggiante e bella come Tanit, sarebbe penetrata nella tenda del prode Matho per sedurlo e carpirgli il velo sacro che lui aveva rubato.

Come descritto da Flaubert:

Matho la contemplava e i vestiti che aveva indosso facevano ai suoi occhi tutt’uno sul corpo di lei. Le onde serpeggianti della sua veste di muhàyyar, lo splendore della pelle, era qualche cosa di unico che apparteneva a lei sola. Gli occhi, sfavillavano al pari dei diamanti; la lucentezza delle unghie s’accompagnava alla fierezza delle gemme che le gremivano le dita; i due fermagli della tunica, rialzandole un poco i seni, li accostavano ed egli si smarriva col pensiero in quell’angusto passaggio

Matho non aveva resistito alla seduzione di Salambò. Sarebbe lui riuscito a rimanere insensibile al sorriso accattivante di Hermione, alle sue fusa, alle sue movenze da gazzella, a quel suo splendido corpo in cui affogare la sua delusione, la sua amarezza, il suo amore? –

UN BEL FACCINO

Sabina si è messa a guardare la TV come ogni sera, distesa sul divano foderato di velluto beige e i cuscini a fiori sparsi un po dappertutto. Ha in mano il telecomando che controlla con fare svogliato, mentre con laltra mano descrive un movimento preciso verso la ciotola dei popcorn sul pavimento. Nelletere si ode solo il brusio dellapparecchio a basso volume e lo sgranocchiare lento dei fiocchi di mais: due suoni che sembrano galleggiare sopra un oceano di silenzio. La casa è immersa in unoscurità profonda, a parte il salotto, illuminato a fatica dalle immagini random del televisore.

Sabina ha tredici anni e sogna di partecipare ad X Factor, forse il prossimo anno, se i suoi le danno il consenso. Dovrà lavorare un po sulla voce, ma il suo bel faccino bucherà senzaltro lo schermo. Glielo dicono tutti che ha proprio un bel faccino, i compagni di classe, le ragazze della squadra di pallanuoto, persino suo padre, anzi, soprattutto suo padre. Non fa che ripeterlo

Si mette in bocca un altro popcorn ed abbraccia con più vigore il suo cuscino preferito. La serata è calda e lei indossa solamente il sopra del pigiama e un paio di mutandine bianche di cotone. La luce fredda dello schermo al plasma le scivola sulle gambe nude, la destra distesa per tutta la lunghezza del divano mentre la sinistra aggrappata allo schienale. Continua a cambiare canale, soffermandosi di tanto in tanto su un programma, ma solo parte della sua attenzione è rivolta allo schermo. Sabina pensa a quella scimunita di Fabrizia, che è andata a dire in giro che lei e Fabio hanno una storia, come se lei avesse bisogno di questi aiutini per avvicinare uno come Fabio. Certo, lui ha tre anni più di lei, anche se tutti gliene danno almeno quindici e non certo per il faccino da angelo, ma per le tette che sono già ben sviluppate.

Mamma è andata dalle sue amiche a vedere un dvd mentre papà aveva la partita di calcetto. Torneranno a mezzanotte, dato che è venerdì e domani non lavorano. Restare sola a casa non la disturba, ormai ci ha fatto labitudine. I suoi la lasciavano già a otto anni, con tutte le comodità ed il telefonino sempre a portata di mano.

I popcorn sono quasi finiti, la TV continua ad annoiarla ma lei non ha alcuna voglia di alzarsi dal suo divano. Preme il pulsante rosso del telecomando e con un click richiama il silenzio e loscurità. È una sensazione strana, quasi soffocante, ma anche perversamente piacevole. Chiude gli occhi anche se non fa molta differenza. Si chiede perché la gente abbia paura del buio. Lei ha solo tredici anni ma già sa che ci sono cose ben peggiori del buio; lindifferenza, ad esempio, oppure un brutto voto a matematica, o la presa in giro di un ragazzo. No, non cè nulla da temere dalloscurità.
Sorride, distendendo le sue gambe nude, e simmagina il suo bel faccino dentro quelle tenebre. Nelle tenebre senza ombra. Nelle tenebre senza suono.

Poi qualcosa alla porta, il chiavistello che scatta. Sabina rimane immobile, incapace di pensare, di respirare, di gridare.
– Sabina, dove sei? Sono papà
“Ah, per fortuna è solo papà” pensa Sabina, tirando un sospiro di sollievo. Ancora non sa che è proprio papà lorco cattivo di tutte le storie

 

Come vendere il proprio orologio usato di lusso

I modelli ed i marchi che rappresentano gli orologi di lusso sono veramente tanti, alcuni probabilmente sono più conosciuti rispetto ad altri, ma sono comunque dei veri e propri piccoli capolavori della tecnologia e della gioielleria.

Gli orologi di lusso usati hanno sempre rappresentato un vero e proprio simbolo, un gioiello da portare al polso, un gioiello senza tempo.

Per acquistare questi orologi, in passato era necessario rivolgersi ad un negozio specializzato o ad una gioielleria, in grado di mettere in commercio una tipologia di orologi come questa.

Oggi invece grazie alla crescita online dei siti di ecommerce che consentono di acquistare orologi di lusso anche a distanza, tramite l’utilizzo di computer o apparecchiature che possono effettuare collegamenti via internet.

 Vuoi acquistare un orologio usato online?

Oggi esistono siti in grado di mettere in commercio, diversi marchi di orologi di lusso. Per menzionare alcuni possiamo parlare di Rolex, Patek Philippe, Vacheron Constantin, Panerai, Eberhard, Baume e Mercier, Piguet, Piaget e tanti altri.

Tramite queste pagine consultabili nel web, si possono vedere, analizzare ed eventualmente acquistare tanti modelli di orologi, anche di lusso. Con il mondo del web, un vero oceano sconfinato di offerte e opportunità, possiamo fare acquisti anche tramite il mondo online.

Compravendita di orologi usati di marche prestigiose

La compravendita di orologi usati di grandi marche è un mercato in crescita, il motivo è sicuramente il fatto di una convenienza bilaterale, sia per il venditore, che per il commerciante  che entrato in possesso dell’orologio può ricavare guadagno nella rivendita del medesimo.

L’acquisto di un orologio di marca usato permette al compratore di avere un guadagno estremamente rilevante, perché l’acquisto verrà effettuato ad un prezzo inferiore al vero valore.

Se l’acquisto consiste nel comprare un orologio in oro tipo Cartier, Patek Philippe, Vacheron Costantine, Longines, ed altri marchi famosi il guadagno sarà ancora maggiore.

Il gioielliere, una volta entrato in possesso dell’articolo, provvede a effettuare una pulizia accurata dell’orologio, sia esterna che del meccanismo di movimento interno, in modo da riportarlo in perfette condizioni , cosa che gli permette di rimetterlo in vendita a un prezzo superiore a quello pagato precedentemente.

Se al contrario, si vuole effettuare un acquisto di un orologio di marca, come investimento futuro, è importante rivolgersi sempre a professionisti del settore orafo, dove si possono trovare vasti assortimenti di orologi usati di grandi marche, con rispettivo certificato di garanzia, a prezzi veramente convenienti, ed entrare in possesso di un articolo prezioso, che nel tempo aumenterà di valore.

Gli orologi in oro

Gli orologi in oro hanno un vantaggio rispetto a quelli di metallo, perché il loro valore commerciale aumenta in base al prezzo dell’oro, sia bianco, rosso, giallo, il valore è sempre lo stesso. ricercati da collezionisti di tutto il mondo, acquistano valore nel tempo.

È importante però affidarsi sempre a negozi che si avvalgono di esperti del settore come la sezione dedicata al compro orologi di PasiniGioielli.com così da allontanare il più possibile l’evenienza di svendere un pezzo di valore o di interesse per i collezionisti.

 

Una gita alla scoperta di gioielli vintage

Un sabato d’agosto ho deciso di andare a trovare un amico che vive fuori regione. Non ci vedevamo da moltissimo di tempo ed abbiamo trascorso il pomeriggio e la serata a chiacchierare. I vecchi tempi, i problemi, i cambiamenti e i bei momenti.

Si è parlato di tutto…

Ad un certo punto mi invita a seguirlo in salotto perchè vuole mostrarmi un regalo che ha comprato per la sua adorata moglie. Quando ha aperto il cofanetto in velluto blu intenso sono rimasto per un attimo senza parole… la scatola conteneva uno stupendo orologio vintage di Cartier! Da restare senza fiato tanta era la sua bellezza… Leggi tutto “Una gita alla scoperta di gioielli vintage”

Eleganza e semplicità

Effettivamente non sempre essere eleganti significa essere fuori luogo. Si può essere raffinati anche per andare a prendere un caffè con le amiche. Non per forza bisogna avere un evento importante per sfoggiare un pò di grazia. In questo outfit ho voluto distinguermi dallo street style e mirare ad una giornata all’insegna del casual chic, un pò abbandonato e lasciato nel dimenticatoio. Ma per fortuna non passa mai di moda e a volte basta anche solo una camicetta, un pantalone gessato, un paio di mocassini ed ecco che l’eleganza rinasce.

L’eleganza è un atteggiamento, non è legata ad un capo di vestiario! Si può imparare ad essere vestiti bene, ma non necessariamente si impara ad essere eleganti. Ci si muove in un certo modo, ci si siede in un certo modo. Le mani, il viso hanno un atteggiamento elegante nelle movenze.

Non significa bellezza. L’eleganza ha dei codici tutti suoi.

Tutte le donne aspirano ad essere eleganti e, senza capire il vero senso di questo termine, comprano, in una vita, tonnellate di abiti, borse, scarpe. Le abbinano anche bene, a volte in maniera troppo banale e piccolo borghese come la borsa dello stesso colore del cappotto o abbinata alle scarpe, old style. Ma non sono affatto eleganti.

Poi arriva a una cena una donna con un pantalone nero da smoking e una camicia di seta bianca, un classico perfetto, e la noti. È elegante, il suo incedere quasi regale. È chiaramente una donna speciale, elegante, e non si può dire che sia l’abito a renderla tale. È lei.

Quante donne vestite così non solo non le noteresti, ma le troveresti assolutamente noiose?

L’eleganza non è neppure legata all’altezza e al peso. È un regalo, una dote naturale. Ma ancora più comprovante che non è l’abito a renderti elegante e – qui non vorrei innescare quei meccanismi tipo “l’abito fa il monaco” eccetera eccetera sino allo sfinimento – non dipende neanche dal costo, dai ricami, dall’opulenza!

Irrinunciabile jeans

Indispensabile, versatile, pratico, intramontabile: insomma il jeans è il capo per eccellenza!

E’ adattabile a qualsiasi situazione, può essere elegante, casual, sportivo, e soprattutto personale. Ognuna di noi sceglie i jeans in base al proprio stile e spesso questi risultano essere un simbolo o un mezzo attraverso il quale possiamo esprimere noi stesse e il nostro carattere.

E’ ormai una vera e propria sfida quella che ogni anno il mondo della moda deve affrontare per cercare di creare modelli diversi da quelli già visti negli anni precedenti e gli strumenti più classici e utilizzati per raggiungere l’obbiettivo sono il ritorno di tipologie di jeans dal sapore vintage e le rivisitazioni dei modelli degli ultimi anni attraverso le modifiche sulle larghezze e sulle lunghezze, l’altezza della vita, il posizionamento delle tasche, colori di tessuti diversi o l’aggiunta di dettagli che possono rendere il capo più particolare.

Ma quali sono i modelli che dominano la scena di questo autunno/inverso 2016-2017?

  • MOM JEANS: I jeans indossati dalle mamme che direttamente dagli anni 80-90’ ritornano in grande stile. Le caratteristiche principali di questo modello sono la vita alta e la gamba dritta che va a stringersi all’altezza delle caviglie ed è bene precisare che vestono bene a chi ha la vita stretta perché sono fatti apposta per enfatizzare i fianchi larghi e non aiutano a mettere in risalto il lato B. Ma se vi piacciono, indossateli lo stesso! Un consiglio per l’outfit? Abbinateli ad una camicia o t-shirt dal sapore vintage, giusto per restare in tema.
  • JEANS A ZAMPA DI ELEFANTE: Ed ecco qui un altro tuffo nel passato. Come dimenticare i famosi jeans scampanati in fondo che ci fanno tornare delle giovani e scatenatissime teenagers? Impossibile! Tornato di moda l’anno scorso continua a rimanere un trend nel 2016. Adatti alle donne che vogliono mettere in risalto le proprie forme e rendere la propria figura più sinuosa da abbinare rigorosamente a tacchi alti o zeppe.
  • JEANS A PALAZZO: Jeans dal taglio iperfemminile che parte aderentissimo dai fianchi accompagnando le curve del corpo fino a scendere dritto fino ai piedi e coprendo anche le caviglie. Stanno bene a tutte e si prestano ad abbinamenti di diversi tipi, dal casual con t-shirt o top all’elegante con camicia, giacca e tacchi.
  • JEANS A SIGARETTA ARROTOLATO ALLA CAVIGLIA: Perfetti per chi ha le gambe snelle e toniche, un po’ meno per chi ha i fianchi larghi. E’ aderente e adatto per chi vuole risaltare il lato B e va portato rigorosamente con il classico risvolto perché, se non l’avete ancora capito, il trend di questa stagione è: CAVIGLIE IN MOSTRA! Anche se non è il massimo per chi soffre il freddo.

Un mito

ESCLUSIVO
I Manetti Bros. annunciano: “Dal 2014 tornerà l’ispettore Coliandro”

Antonio e Marco Manetti – incontrati sul set della settima serie italiana di Rex – annunciano che c’è l’accordo con la Rai per la realizzazione 12 puntate da 50 minuti. È già in fase di scrittura la prima sceneggiatura con la collaborazione di Giampiero Rigosi e Carlo Lucarelli. Vi terremo aggiornati su tutti gli sviluppi.

Asta benefica per passare un giorno con i Manetti sul set di Rex

Una grande occasione per vedere dal vivo i Manetti Bros. all’opera e per fare contemporaneamente del bene. È l’asta dedicata a sostenere la Casa Sant’Anna onlus: partecipate in massa!